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Strumento gratuito

Atto di vendita auto: scrittura privata da compilare e firmare gratis

Compili la scrittura privata di compravendita della Sua auto, firmi con il dito dal telefono e salvi il PDF, senza registrarsi. Per il passaggio di proprietà servirà poi la firma del venditore autenticata.

Scrittura privata di compravendita auto, da compilare e firmare

Scelga chi vende e chi compra, compili i dati dell'auto e del prezzo, firmi sullo schermo e salvi il PDF. Il contratto prova l'accordo tra le parti; per il passaggio al PRA la firma del venditore va poi autenticata.

Il contratto segue la legge di questo Paese e viene stampato nella sua lingua.

Per un acquirente o un venditore di un altro Paese: ogni clausola viene stampata in entrambe le lingue, affiancate.

Veicolo
Chi vende?
Chi compra?

In Italia questo contratto prova l'accordo tra le parti, ma per il passaggio di proprietà serve la firma del venditore autenticata (comune, notaio o STA). L'acquirente chiede la trascrizione al PRA entro 60 giorni dall'autentica.Informazioni ufficiali

Venditore

Facoltativo. Aiuta a provare chi ha firmato.

Acquirente

Facoltativo. Aiuta a provare chi ha firmato.

Veicolo

I 17 caratteri riportati sul Documento Unico o sulla carta di circolazione.

Condizioni
Danni da incidente o difetti
Prezzo e pagamento
Vizi e garanzia
Documenti consegnati

Spunti ciò che riceve l'acquirente. Le chiavi si stampano dalla sezione del veicolo.

Altro
Luogo, data e firme

L'ora della consegna indica da quando multe e responsabilità passano all'acquirente.

Firmi con il dito o con il mouse. Lasci vuoto per firmare a mano il foglio stampato.

Nella finestra di stampa scelga "Salva come PDF" per conservare una copia. Ne stampi due: una per parte.

Tutto resta nel Suo browser. Nulla di ciò che scrive viene inviato o salvato.

Un modello di aiuto, non una consulenza legale. Per una vendita di valore elevato o fuori dall'ordinario si rivolga a un avvocato.

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Il Suo contratto

Il contratto compare qui mentre scrive.

Atto di vendita auto o scrittura privata: che differenza c'è?

Chi cerca un atto di vendita auto di solito intende due cose diverse. La prima è il contratto con cui due persone si accordano su auto, prezzo, pagamento e consegna: è la scrittura privata che può compilare qui sopra e firmare subito. La seconda è l'atto di vendita con la firma del venditore autenticata, il documento che serve per registrare il passaggio di proprietà al PRA.

Le due cose si completano, ma non si sostituiscono. Tra le parti la proprietà si trasmette per effetto del consenso (art. 1376 del Codice civile) e una scrittura privata firmata fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta, se questi riconosce la propria firma (art. 2702). Per questo il nostro contratto è una buona prova di quanto le parti hanno concordato: prezzo, data di consegna, chilometri dichiarati, difetti noti, documenti passati di mano.

Per il passaggio di proprietà, invece, la richiesta di trascrizione parte dalla firma del venditore autenticata da un notaio, da un comune o da uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), con un documento d'identità valido (art. 94 del Codice della Strada; indicazioni ACI). Il contratto firmato sullo schermo non basta da solo: l'autentica si fa a parte, di persona. Tutti i passaggi sono nella guida al passaggio di proprietà.

Cosa deve contenere un atto di vendita auto tra privati?

Un buon contratto di compravendita tra privati mette per iscritto ciò che serve a identificare le parti, l'auto e l'accordo. Lo strumento qui sopra lo chiede voce per voce e stampa i campi lasciati vuoti come righe da compilare a mano:

  • Le parti: nome e cognome, indirizzo, documento d'identità e codice fiscale di venditore e acquirente.
  • L'auto: marca, modello, targa, numero di telaio, data di prima immatricolazione, chilometraggio ed estremi del Documento Unico.
  • Il prezzo e il pagamento: importo, modalità (bonifico o contanti), eventuale acconto e la quietanza del venditore, se ha già incassato tutto.
  • La consegna: data, luogo, chiavi e documenti. Scrivere anche l'ora aiuta a stabilire da quando multe e responsabilità passano all'acquirente.
  • Le dichiarazioni del venditore: l'auto è sua e libera da finanziamenti, ipoteche, fermi amministrativi o pignoramenti; i danni e gli incidenti che conosce; il chilometraggio.
  • La garanzia sui vizi e le altre pattuizioni, per esempio chi sostiene le spese del passaggio.

Sulle spese, AutoScout24.it indica che di norma le sostiene l'acquirente, ma che venditore e acquirente possono accordarsi diversamente: scriva la scelta nel campo delle altre pattuizioni.

Il contratto è gratuito, funziona da telefono, si firma con il dito sullo schermo e si salva come PDF dalla finestra di stampa. Ne stampi due copie, una per parte. Quello che scrive resta nel Suo browser: non viene inviato né salvato. Se l'altra parte non legge l'italiano, può scegliere una seconda lingua: ogni clausola si stampa in entrambe le lingue e, se le versioni differiscono, prevale l'italiano.

Garanzia sui difetti: vendita tra privati o da un concessionario?

Tra privati. Il venditore deve garantire che l'auto sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso o ne riducano in modo apprezzabile il valore (art. 1490 del Codice civile). Le parti possono escludere o limitare questa garanzia, ed è per questo che i contratti tra privati dicono spesso che l'auto è venduta nello stato in cui si trova. Il patto però non ha effetto se il venditore ha taciuto in mala fede i vizi: se conosce un difetto serio, lo dichiari nel contratto. Se la garanzia non è esclusa, l'acquirente decade dal diritto quando non denuncia i vizi entro otto giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive in un anno dalla consegna (art. 1495).

Da un concessionario. Chi compra da un professionista come consumatore è tutelato dal Codice del consumo. Il venditore risponde dei difetti di conformità esistenti alla consegna che si manifestano entro due anni (art. 133, comma 1); per i beni usati le parti possono limitare questo periodo, ma non sotto un anno (comma 4). Un difetto che compare entro un anno dalla consegna si presume già esistente alla consegna, salvo prova contraria (art. 135). Nello strumento scelga "Concessionario o impresa" come venditore e "Privato" come acquirente: l'esclusione della garanzia non è più disponibile e restano la garanzia legale o l'anno concordato per l'usato.

Se anche l'acquirente è un'impresa, la disciplina del Codice del consumo sulla vendita non si applica, perché riguarda i contratti tra un consumatore e un venditore professionale.

Cosa fare dopo aver firmato l'atto di vendita dell'auto?

Con la scrittura privata firmata l'accordo tra le parti è documentato, il passaggio di proprietà no. Questi sono i passi che restano, secondo l'ACI e il Codice della Strada.

  1. Far autenticare la firma del venditore

    L'ACI indica come luoghi per l'autentica gli STA presso gli uffici ACI e della Motorizzazione, le delegazioni degli Automobile Club e le agenzie di pratiche auto, i comuni e i notai. Il venditore porta un documento d'identità in corso di validità. Agli STA di ACI e Motorizzazione l'ACI indica il servizio come gratuito; in comune si pagano i diritti di segreteria, dal notaio una tariffa.

  2. Chiedere la trascrizione entro 60 giorni

    La richiesta può essere presentata dall'acquirente o da una persona da lui incaricata, entro 60 giorni dalla data in cui la firma è stata autenticata (art. 94, comma 1, del Codice della Strada). Se l'autentica è avvenuta in uno STA di ACI o della Motorizzazione, la richiesta si fa subito dopo.

  3. Rispettare il termine

    L'art. 94 prevede una sanzione amministrativa per chi non osserva le formalità (comma 3) e per chi circola con un veicolo per cui l'aggiornamento non è stato richiesto nel termine (comma 4). Dopo i 60 giorni la trascrizione resta possibile, ma l'ACI indica che si pagano l'IPT, una sanzione per il ritardo e gli interessi legali.

  4. Il venditore controlla e conserva una copia

    Il venditore conservi una copia del contratto e dell'atto di vendita, attivi il servizio AvvisACI e, se non ha usato uno STA, chieda una visura al PRA dopo 60 giorni per vedere chi risulta intestatario.

Quali documenti e quale pagamento servono alla consegna?

Il venditore consegna il Documento Unico (DU), che riunisce carta di circolazione e certificato di proprietà. I documenti precedenti restano validi finché non viene rilasciato un nuovo DU, di solito al passaggio di proprietà (ACI). Si aggiungono, se ci sono, l'attestazione dell'ultima revisione, il libretto di manutenzione, il certificato di conformità (COC) e le chiavi: lo strumento stampa tutto in un elenco, con il numero di chiavi.

Per l'autentica serve il documento d'identità del venditore. Per la richiesta del passaggio l'acquirente porta il proprio documento e la tessera sanitaria o il codice fiscale.

Sul pagamento l'ACI è chiara: la consegna deve essere contestuale al pagamento. L'ACI consiglia il bonifico istantaneo, che accredita subito e non può essere revocato da chi paga, e sconsiglia l'assegno circolare, spesso falsificato, soprattutto di venerdì (ACI). Il venditore firma la quietanza nel contratto solo quando ha davvero incassato.

Quali errori evitare quando si vende o si compra un'auto usata?

  • Fermarsi alla scrittura privata. Senza firma autenticata il PRA non si aggiorna e il venditore resta intestatario: risponde delle conseguenze legate al possesso e all'uso del veicolo, come danni, tasse non versate e violazioni del Codice della Strada.
  • Consegnare prima di incassare. Chiavi e documenti passano di mano solo a pagamento verificato.
  • Non controllare i vincoli. L'ACI offre gratis la verifica di tipo documento e vincoli con targa, tipo di veicolo e codice fiscale: segnala fermo amministrativo, pignoramento o ipoteca. Un fermo resta sull'auto anche dopo la vendita.
  • Dichiarare chilometri e danni a occhio. Scriva ciò che sa; se non può confermare il chilometraggio, tolga la spunta nello strumento.
  • Perdere i 60 giorni. Annoti la data dell'autentica: da lì parte il termine.

Queste sono informazioni generali, non consulenza legale: per un caso particolare si rivolga a un notaio, a uno STA o all'ACI. Se sta preparando l'annuncio, ecco come vendere un'auto, e per la targa nelle foto c'è lo strumento per oscurarla. Per una moto c'è il contratto per la moto.

Domande frequenti

L'atto di vendita dell'auto deve essere autenticato?

Per il passaggio di proprietà sì: serve la firma del venditore autenticata da un notaio, da un comune o da uno STA. La scrittura privata di questa pagina resta utile come prova dell'accordo tra le parti, ma da sola non basta per aggiornare il PRA.

Una scrittura privata non autenticata ha valore?

Tra le parti sì, come prova: fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta, se questi riconosce la propria firma (art. 2702 del Codice civile). Non sostituisce però l'autentica richiesta per il passaggio di proprietà.

Chi paga il passaggio di proprietà tra privati?

Di norma l'acquirente, secondo AutoScout24.it, ma venditore e acquirente possono accordarsi diversamente. Conviene scriverlo nel contratto, tra le altre pattuizioni.

Entro quanto tempo va fatto il passaggio di proprietà?

L'acquirente chiede la trascrizione entro 60 giorni dalla data in cui la firma del venditore è stata autenticata (art. 94 del Codice della Strada).

Posso vendere l'auto senza garanzia tra privati?

Sì, le parti possono escludere la garanzia per i vizi, ma l'esclusione non ha effetto se il venditore ha taciuto in mala fede i vizi (art. 1490 del Codice civile). Da un concessionario a un consumatore l'esclusione non è possibile.

Questo contratto è gratis e salva i miei dati?

È gratis, senza registrazione, funziona da telefono e si firma con il dito. Quello che scrive resta nel Suo browser e non viene inviato né salvato; il PDF si salva dalla finestra di stampa.

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